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Zara 87 (Alberto Sordi)

 

 


 

Alberto sordi detto Albertone. Nel film il tassinaro aveva la sigla Zara 87 ed era davvero uno di noi.

 

Incontri generosi con un attore che era considerato da tutti un tirchio cronico. 

 

Mentre noi che lo aspettavamo tra un indirizzo e l'altro, sapevamo bene cosa faceva dentro quei portoni. Lui non voleva che si sapeva in giro, ma ora che non gli serve più questo segreto, possiamo raccontarlo a quanti figli portava il suo conforto. E noi che figli non eravamo ma solo colleghi, sapevamo che erano sette o otto le case famiglie che teneva sul groppone.

 

SINOSSI

 

Ricordo lo presi a Via Cadlolo, strada facendo mi chiese se avevo una storia umana da raccontargli, non mi disse cosa ne avrebbe fatto, ma lo ripresi dopo diverso tempo dall'uscita del film il tassinaro e nel montare sul sedile al mio fianco, come faceva abitualmente ormai, ricordo mi salutò con un: Ciao Collega. Io stetti al gioco e dandogli del tu ho contraccambiato in questo modo: Ciao Zara.

Ho visto nei suoi occhi una luce di soddisfazione per averlo riconosciuto come un semplice tassinaro e non come il grande attore comico italiano.

Mi ricordo mi chiese di portarlo a Cinecittà e aggiunse: prima però passiamo in via Margutta che devo annà a prenne n’amico mio. Senza aspettare risposte mi ha poi chiesto: quale è il tuo nome di battaglia? Sono “Rinko“. Gli ho risposto. Si è fatta la solita risata con la A aperta e ha esclamato: ecco perché de ‘sti cappelli in giro.

 

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** L'intervista**
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Intervista  Adriano Burelli
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