Taxi story Roma storie vissute in taxi Italia

clicca la copertina e leggi
clicca la copertina e leggi


 

 

Presentazione    

Una volta c’erano i manicomi


Armando, tassista senza un soprannome, dopo una giornata di traffico intenso, stanco da non stare in piedi, prese a bordo un cliente che non fornisce l’indirizzo, ma solo il quartiere.

Quando Armando, gli domandò dove andare di preciso, il cliente va su tutte le furie e lui è costretto ad indovinare.

Una volta arrivato alla destinazione da lui indovinata, scopre che, sia il custode, che gli infermieri, si comportano un po’ come il cliente.

 

SINOSSI

 

 

Mentre facevo questa ironica riflessione, cercando di sdrammatizzare per rendermi meno pesante l’andar lontano dalla mia abitazione, ho chiesto come faccio abitualmente: ha che punto di Monte Mario dobbiamo andare? Non lo avessi mai fatto! Se gli avessi chiesto chissà quale cosa grave, forse non avrei provocato la stessa reazione. Se lo avessi insultato, sbeffeggiato, minacciato o magari avergli detto semplicemente cotica, sicuramente non si sarebbe rivolto a me in quello stesso modo. Mentre, per avergli chiesto semplicemente il punto preciso dove andare, ha scatenato un’ira infernale.

Si è proiettato con il busto in avanti infilandosi tra le spalliere dei due sedili e, incollando quasi a toccarmi la bocca sul mio orecchio destro, ha strillato come un ossesso: HAI CAPITO BENE, ….. HAI CAPITO.

 

IL RESTO DELLA STORIA POTRAI SCARICARLA SU AMAZON


Commenti: 0
** L'intervista**
** L'intervista**


Blog
Blog

Intervista  Adriano Burelli
Intervista Adriano Burelli